Tag berlusconi

10 Giugno 2009

Berlusconi... Ipse-dixit... le ultime parole famose... (entra... e guarda il video...)

 

 

"Non credo che ci sia in giro un altro signore che possa venire dal presidente del milan, a dire te lo porto via perchè offro di piu' ..."     bla bla bla

 

 

 
04 Giugno 2009

Silvio... Piuttosto vendi VILLA CERTOSA....

Se davvero vendiamo Kaká, allora mi dimetto da milanista. Confermo: non andrò più allo stadio, nemmeno con un biglietto omaggio. Io che da ragazzo scavalcavo i cancelli per vedere giocare Rivera, io che indossavo la giacchetta da venditore di amari per entrare a San Siro, io che rompevo le balle al povero Cesare Maldini («ma questo non ha mai i biglietti», diceva ogni volta) per un ingresso omaggio, io milanista vero, ho preso una decisione: vendete Kaká (e Pirlo, già che ci siete...), e la domenica andrò a vedere la Fiera del Mobile di Cantù o la Mostra degli Uccelli Impagliati di Gallarate.

Ma come, siamo appena tornati in Champions League e noi lasciamo andar via il giocatore più forte del mondo? Eppure siamo pur sempre il Milan... Le squadre forti diventano sempre più forti e non vendono nessuno, noi invece che faremo? Sostituiremo Kaká con chi? Non è che Berlusconi sta facendo ancora un pensierino su Borghi?!... Benedetta, ma anche galeotta, fu la vittoria di Atene con il Liverpool: Galliani si premurò subito di dire che la squadra era campione d’Europa ed era fortissima, così non si lavorò per migliorarla e il risultato è che ora siamo qui a esultare per un terzo posto in campionato. E adesso vendiamo Kaká.

Non ci dormo la notte, al solo pensiero. Se va via Ricardo, non so chi acquisterà il Milan, ma questo non cambia: certi giocatori non si vendono, punto! Dicono che lo vendiamo per fare cassa: mah... Berlusconi è un mecenate, è uno degli uomini più ricchi del mondo, se davvero deve sanare il bilancio allora venda Villa Certosa, si tenga Kaká e magari prenda pure Fernando Torres. Un’altra villa la troverà, no? Magari in affitto. E non ci vengano a dire che è Kaká che se ne vuole andare. L’ho visto giocare, nelle ultime giornate, e sbagliava cose che di solito non sbaglia. Non aveva la testa perché sapeva di essere ceduto. Eppure ha continuato a dire che se la società l’avesse ritenuto incedibile, lui sarebbe rimasto per sempre al Milan, voleva diventare il capitano.

Invece diventerà un giocatore del Real Madrid, che ci batterà ogni volta che giocherà contro di noi. Io sono milanista da sempre, lo sono dentro. Ho inciso l’inno del Milan, cantando nel coro, ho fatto uno show per 80 mila persone dopo la vittoria in Champions. Domenica ero aggrappato alla ringhiera con la maglia di Maldini urlando «Paolo Paolo» come un ragazzino. Ma se vendono Kaká, io mi lego al cancello di San Siro per protesta a tempo indeterminato. E di sicuro quel cancello, per il Milan, non lo scavalcherò più.

Teo Teocoli
04 giugno 2009

 

 
19 Gennaio 2009

Kakà resta in rossonero... Per amore della MAGLIA!

Aggiunto Video: Berlusconi annuncia in diretta che Kakà resta!




E' una questione di cuore...

è una questione di cuore.. striscioni via turati

19.30 - I tifosi si stanno dirigendo verso in via Aurelio saffi, sotto la casa di Kakà.


20.00 -Kakà si è affacciato da una finestra del suo appartamento per salutare i tifosi che hanno promesso di restare tutta la notte. Con la maglia rossonera in mano si è battuto il petto per tre volte. Tifosi in delirio mentre la trattativa prosegue a oltranza.

21.35 - Dopo aver visto per una seconda volta Kakà affacciarsi alla finestra, la cinquantina di tifosi che cantavano sotto la sua abitazione sono andati via. I cori hanno colpito molto il brasiliano che si è sporto al davanzale applaudendo e battendosi la mano sul cuore. Il custode dello stabile ha chiesto gentilmente ai tifosi che cessassero i cori, per non spaventare il figlioletto di Kakà. I sostenitori hanno promesso di sciogliere il presidio, ma non prima di aver visto di nuovo il loro idolo. E così è stato. 


22.20 - Praticamente mancano solo l'ok del giocatore e le firme per concludere la trattativa milionaria per portare Kakà al Manchester City. La documentazione sarebbe già pronta. A quanto si apprende, il Milan avrebbe trovato l'accordo con il club inglese per una cifra di poco inferiore ai 130 milioni di euro. Ma per portare a termine l'operazione attende solo che Kakà e il suo papà-procuratore, l'ingegner Bosco Leite, raggiungano l'intesa definitiva con i dirigenti del City per quanto riguarda sia l'ingaggio - che si aggirerebbe tra i 18-20 milioni di euro a stagione - sia le condizioni, a partire da quella relativa alla clausola rescissoria.



22.45 - Colpo di scena: "Kakà resta al Milan". Così il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato intervenendo telefonicamente in diretta in due trasmissioni televisive. "È una vittoria di Kakà - ha proseguito il premier -. È stato lui che ha resistito ed io sono felice che il Milan abbia l'onore di schierare tra gli uomini migliori un uomo come lui. Io sono veramente felice di averlo mantenuto in rossonero perché Kakà non è soltanto un grande campione ma anche un grande uomo che ha rinunciato all'offerta del Manchester City dicendo che i soldi non sono tutto, privilegiando la sua volontà di stare al Milan, per l'amore per la sua maglia, per i suoi compagni. Lui si sente rossonero in mezzo all'affetto travolgente di tanti tifosi, preferendo restare la bandiera del Milan".
In effetti, i tifosi del Milan hanno avuto il loro peso sulla decisione di restare da parte di Kakà: "Penso che abbia completato quell'atmosfera che già sentiva di vivere - prosegue il patron rossonero -. Lui ha una dirittura morale straordinaria, sotto quella del Milan porta una maglia con scritto 'io appartengo a Gesu. È un ragazzo con una forte spiritualità e questo l'ha portato ad decisione che è da ammirare. Io non ho voluto incontrarlo per non influenzarlo, così come non ho incontrato il padre per gli impegni politici precisi che avevo oggi così come abbiamo fatto in precedenza con Shevchenko. Non si può negare ad un ragazzo che ha ancora davanti a sé cinque/sei anni buoni di guadagnare il doppio e di costruirsi una situazione patrimoniale che gli vale per tutta la vita". Berlusconi, ha poi rivelato di aver avuto la notizia da Adriano Galliani: "Mi ha telefonato visto che era lui il tramite con il padre e con il giocatore stesso. Io spero che lui diventi il capitano perché anch'io sono un tifoso. Un cuore ce l'ho pure io e siccome non sono più giovane era più in pericolo". Quindi il discorso sulla futura posizione di Kakà rispetto al mercato: "Lui stesso si è tolto dal mercato con questa sua decisione. Era legato con il Milan da una firma su una carta da bollo, ma adesso ha firmato col sentimento, con il cuore". Per finire, Silvio Berlusconi vede un futuro roseo e vincente per il suo Milan: "Siamo la squadra numero uno al mondo, sono il presidente che nella storia ha vinto di più, Bernabeu che è il secondo ha la metà di quello che ha vinto Berlusconi. Io vedo una strada aperta davanti a noi spero che continuino ad arrivare altri successi e con Kakà è possibile".

Sulla stessa lunghezza d'onda il commento di Adriano Galliani: "Ha prevalso il cuore sulla ragione -. I tifosi devono ancora una volta ringraziare il presidente Berlusconi per questo sforzo economico perché era una forte tentazione davanti a una cifra da stra-record del mondo". Sul fronte inglese c'è la conferma del Manchester City: "Accordo improbabile, le trattative sono terminate". I vertici del club inglese, peraltro, sono rimasti sbigottiti: non si aspettavano un epilogo del genre proprio quando l'affare sembrava ormai arrivato in porto.


 kakà affacciato alla finestra del suo appartamento


Kakà: "nemmeno per 30 secondi ho pensato di andare al Manchester City"

00.00 -
"Tutti i messaggi che mi arrivavano dicevano di scegliere con il cuore e penso che alla fine questa scelta è stata così. Non è assolutamente economica". E' Kakà stesso a commentare la sua decisione di non cedere alle lusinghe del Manchester City e restare al Milan: "Ci sono state delle notizie, delle voci, tante speculazioni, che in questi giorni fanno fatto anche una brutta idea di mio papà. Non è così, io non ho mai litigato con mio papà. Le mie decisioni sono sempre in famiglia, mia moglie è stata bravissima, mi ha aiutato, mi ha sempre sostenuto in tutte le mie decisioni. La mia famiglia è stata bravissima e in nessun momento mi ha spinto ad andare da una parte o dall'altra. Alla fine ha contato la mia storia, dove sono legato e dove è in realtà il mio cuore". E il cuore di Kakà ha deciso Milan. La stella brasiliana spiega di aver rinunciato ai soldi del City per questo: "Tutti i messaggi che mi arrivavano - dice a Milan Channel - mi dicevano di scegliere con il cuore. E io così ho fatto. Non è una stata una scelta economica. È sempre stato il Milan ad accontentarmi. Devo ringraziare Galliani, Berlusconi, Leonardo che è più di un amico. Ora voglio solo stare tranquillo e vincere. La gara di sabato è stata fuori dal comune, ero molto emozionato, anche dai tanti bambini che mi hanno dedicato i loro disegni. Quando sono andato via dal San Paolo una parte del pubblico, mi contestava. Ora tutti i tifosi sono qui a gridare il mio nome, sono molto contento. Sono a casa con un paio di amici a festeggiare. Il Milan è casa mia, nemmeno per trenta secondi ho pensato di andare al Manchester City".

00.35 - Il sito ufficiale del Milan (che si è sempre astenuto dal dare qualunque notizia su quanto stava accadendo durante tutta la vicenda) mette la parola fine alla vicenda con poche righe: " Il nostro Ricky resta con noi! E' l'unica cosa che conta. L'amore dei milanisti ha vinto alla grande. Grazie Presidente! Grazie Kakà! Forza Milan!".



La telefonata di Kakà in diretta su Milanchannel...

 
18 Agosto 2008

(video) BERLUSCONI: Milan -Juve 4-1, senza Kakà, Dinho, Pato e mezza difesa... bene così ma la stagione deve ancora iniziare!

Il Tabellino


MILAN-JUVENTUS 4-1
(Primo tempo: 2-0)
 
MARCATORI: Jankulovski (M)al 21' p.t., Ambrosini (M) al 25' p.t.; Inzaghi (M) al 7' s.t., Pasquato (J) al 25' s.t., Ambrosini (M) al 34' s.t.

MILAN
(4-4-1-1): Abbiati (dal 1' s.t. Dida); Zambrotta (dal 20' s.t. Oddo), Bonera (dal 41' s.t. Darmian), Favalli, Jankulovski (dal 37' s.t. Antonini); Gattuso (dal 20' s.t. Brocchi), Flamini, Pirlo, Ambrosini (dal 39' s.t. Cardacio); Seedorf (dal 31' s.t. Viudez); Paloschi (dal 1' s.t. Inzaghi). All. Ancelotti.

JUVENTUS
(4-4-2): Chimenti (dal 1' s.t. Manninger); Grygera, Mellberg, Chiellini (dal 36' p.t. Legrottaglie), Molinaro; Sissoko (dal 17' s.t. Esposito), Poulsen, Tiago (dal 17' s.t. Pasquato), Nedved (dal 1' s.t. Ekdal); Del Piero (dal 17' s.t. F.Rossi), Amauri. All.: Ranieri.

AMMONITO
: Ekdal (J) per simulazione.

NOTE
: Angoli 9-5. In fuorigioco 3-4. Recuperi: 1' p.t.; 4' s.t.



Il Video




Giusto non dar troppo peso ad una (rotonda) sconfitta subita contro il Chelsea, cosi' come è giusto non esaltarsi per una vittoria altrettanto rotonda contro una squadra quasi al completo che ha già iniziato la stagione ufficiale debuttando nei preliminari di Champions.

Ciò che occorre è cercare di cogliere da ciascuna partita sia le buone cose fatte, sia gli errori commessi. In questo modo si può lavorare nel precampionato per evitare di ripeterli durante la stagione!

 

 
31 Luglio 2006

Kakà... di REAL(e) c'è solo la voglia di stare al MILAN

È sempre Kakà ad occupare spazio e titoli: il milanista assicura che non partirà, da Madrid insistono che il trasferimento è questione di giorni. «Sono ancora qui, sono al Milan e ho firmato il prolungamento del contratto prima di tutte le sentenze. Non ho parlato con nessuno né prima, né dopo le decisioni prese durante il processo. Credo che a firma dimostri che sono contento di stare a Milano» mette in chiaro il brasiliano.

Con tanto di particolari: accordo raggiunto con papà Bosco, manager del giocatore, contratto da 10 milioni di euro compreso lo sfruttamento dell’immagine, maglia 17 sulle spalle che poi è quella dello sfortunato difensore inglese Jonathan Woodgate. Al Milan fingono indifferenza, ma stufi delle manovre sotterranee del Real hanno spedito il giocatore alla televisione di famiglia per smentire. I due club litigano per Kaká e si sfidano per Diarra del Lione. I rossoneri sono in vantaggio perché gli spagnoli non hanno del tutto abbassato la guardia sul romanista De Rossi e pensano anche a Fabregas dell’Arsenal. Il Milan, invece, va con decisione sul giocatore del Mali: Galliani ha già parlato con i francesi, Braida è in pressing sul giocatore.



Ronaldinho...
da subito o da luglio 07.... Berlusconi ci prova!

Il colpo ha provato a farlo Silvio Berlusconi. La notizia è comparsa sul Mundo Deportivo, quotidiano spagnolo molto vicino al Barcellona, che rivela i tentativi del Milan di prendere il giocatore più caro e divertente del mondo: Ronaldinho. Sì, proprio lui, quello che ha appena vinto Liga e Champions League, anche se non ha giocato un Mondiale all’altezza del suo talento. Berlusconi lo ha suggerito a Galliani e l’amministratore delegato si è mosso di conseguenza, approfittando del vuoto di potere che c’è all’interno della società catalana dove a settembre si dovranno ripetere le elezioni. Il primo assalto è andato a vuoto e lo stesso Ronaldinho ha fatto sapere di non volersi muovere. Ma sono in molti a sostenere che questa sarà l’ultima stagione del Pallone d’oro in Spagna. Il Milan è pronto: oggi o tra dodici mesi. Mentre il Real Madrid insiste per Kaká. Neppure due giorni dopo il chiarimento tra Calderon e Galliani riparte il tormentone. Kaká a un passo dal Real Madrid, soffiano dalla Spagna.

In mattinata si era diffusa dalla Spagna l'ennesima voce che lo dava in partenza da Milano. Destinazione, la solita: il Real di Capello. Secondo TeleMadrid il passaggio di Kakà ai Galattici «è praticamente fatto». Il padre del giocatore, Bosco Leite (che cura gli interessi del figlio) sarebbe stato, almeno secondo l'emittente, a Madrid per negoziare con il dirigente «merengue» Predag Mijatovic i termini del contratto. Kakà avrebbe anche fatto sapere al Real di volere la maglia con il numero 17, appartenuta fin qui al difensore centrale Jonathan Woodgate. Il trasferimento di Kakà verrebbe - stando sempre a quanto riporta la tv iberica - perfezionato entro il 9 agosto, per evitare che il giocatore scenda in campo nel preliminare di Champions League con il Milan. (fonte www.gazzetta.it)
 
30 Giugno 2006

GiOpionioni: l'Editoriale a cura di Giorkus

Moratti e Baldini predicano, De Santis fa lo show

Eccone un altro che chiede gli scudetti. Se il Berlusca era corso a chiedere
subito 2 scudetti indietro a velocità assurda ed arrogante eccone un altro
che arriva a far le prediche! Son usciti da poco i deferimenti,non è stato
nemmeno processata alcuna squadra in questo scandalo che si parla già di chi
è pulito e chi no. Lo ripeto ancora. Il primo a sbagliare è è stato
Berlusconi a chiedere 2 scudetti indietro ma ora è arrivato il predicatore!
Per la serie mi faccio giustizia da solo e pure le sentenze, Moratti vuole
lo scudetto perchè l'Inter è la prima squadra ad esser pulita.

Ok l'astinenza da campionato è tanta ma Moratti magari non s'è accorto di 3
cose: a) la classifica finale che dietro i gobbi vede il Milan b) il Milan
sembrerebbe (condizionale è d'obbligo) rischiare una penalizzazione non
retrocessione c) Rossi potrebbe revocare i 2 scudetti alla Juventus senza
assegnarli a nessuno.

Inter pulita? A livello di società sì ma se è vero com'è vero che Mediaset è
uguale a dire Milan, anche La7 è uguale a dire Inter (Tronchetti Provera) e
guardacaso c'erano intercettazioni che coinvolgevano Biscardi, Baldas
(moviolista del Processo). La7 non è o meglio non era solo Processo ma anche
digitale terrestre quindi se Borrelli inizierà a controllare quel filone
vedremo se son così limpidi e puliti.

Non poteva mancare una risposta a Baldini. Perchè le sue prediche non le fa
al suo polso? Chissà magari c'è un rolex d'oro come quello regalato dalla
Roma agli arbitri che ascolta tutto quello che ha da dire!

Dimenticavo il De Santis show! Tira in ballo tutti.

Caselli (quello che processò Andreotti tanto per capirci) secondo voi va a
perdere tempo con questo? Guido Rossi, attuale commisario della FIGC e poi
Carlo Ancelotti! De Santis dice:Abbiamo presentato un'istanza all'ufficio
indagini perché faccia un accertamento su Carlo Ancelotti che non si è mai
accorto di nulla, ma stava nella compagnia juventina e non sapeva? Ma De
Santis forse non si deve esser accorto che l'allenatore del Milan è già
stato sentito come persona informata dei fatti dall'Ufficio Indagini l' 8
giugno proprio in relazione agli anni in cui era sulla panchina gobba come
lui stesso ha dichiarato a fine interrogatorio. Quindi l'arbitro vuole
insegnare il mestriere a Borrelli ed i suoi collaboratori?
giorkus
 
15 Giugno 2006

la presidenza ritorna a Berlusconi

20 FEBBRAIO 1986: Silvio Berlusconi acquista il Milan.
24 MARZO 1986: Il nuovo presidente del Milan è Silvio Berlusconi.
29 DICEMBRE 2004: Il presidente del Consiglio lascia la carica di presidente del Milan che rimane vacante.
15 GIUGNO 2006: Oggi l'Assemblea dei soci del Milan. Il ritorno.



Quali Vantaggi/Svantaggi/Conseguenze può trarne il Milan dal suo ritorno in prima persona?
Tags: berlusconi
 
12 Maggio 2006

Sheva convoca una conferenza stampa: "Forse vado via"

La crisi del ° anno?

Queste le dichiarazioni rilasciate da Andriy Shevchenko in conferenza stampa a Milanello:

"Inutile nascondere i fatti, sono stato dal Presidente e con lui ho parlato di tante cose. Anche della possibilità di cambiare squadra. Questa non è una decisione, ne stiamo solo parlando. Voglio essere chiaro, non riguarda il mio rapporto con il Milan. C'è grande affetto per la società, l'allenatore e i compagni di squadra. E' una decisione che riguarda la mia famiglia, lo voglio dire ai tifosi che sono sempre stati importanti per me. Non è nemmeno per l'aspetto economico, è assurdo per me, faccio quasi fatica a parlarne. Sono da sette anni al Milan, devo valutare bene le cose. Non è stata presa una decisione, ne stiamo solo parlando in questi giorni. Poi ci sarà un'altra conferenza in cui tutto sarà chiarito. Vi prego di non mettere in giro voci che non esistono, di non strumetalizzare i fatti, non ci sono problemi con la società, l'allenatore e i comapagni, non ci sono mai stati".




Silvio Berlusconi, questa mattina parlando con una scolaresca davanti a Palazzo Chigi aveva preceduto Shevchenko, annunciando i suoi desideri: "Vuole andare in Inghilterra". Ma aggiungeva: "Io lo voglio tenere".
Intanto il quotidiano francese "L'Equipe" rivela che il difensore francese del Chelsea, Wiolliam Gallas, ha dichiarato di volere lasciare il club inglese per il Milan. "La mia è una decisione definitiva: voglio lasciare il Chelsea. I dirigenti del Milan - ha spiegato - sono interessati a me e io sono interessato ad andare a giocare in quella società. Sarebbe un onore, ma sono sotto ancora sotto contratto e il Chelsea non vuole cedermi".

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