24 Luglio 2006

Possibile che non sia davvero così palese?

E' iniziata l'arringa difensiva del legale di Meani, Edda Gandossi: "Le intercettazioni non possono essere utilizzate, sono destinate al macero, sulla base dell’articolo 271 del Codice di Procedura Penale.
Leonardo Meani ha intrattenuto dei rapporti con una serie di persone conosciute da vent’anni, che appartengono alla sfera delle sue amicizie. Dai tre mesi di intercettazioni telefoniche sull’utenza telefonica di Leonardo Meani il reticolo di rapporti che emerge appartiene alla sfera delle sue amicizie’’. Davanti alla Corte Federale la Gandossi ha aggiunto che ’’tutto quello che vede la procura in queste carte non c’e’" e ha sostenuto che "Meani non chiede a Mazzei e Mazzei non fa quello che in realtà non gli viene chiesto. La richiesta di Meani è tesa ad avere persone tecnicamente adeguate". Meani non voleva favori, ma qualcuno che facesse il suo dovere e fosse all’altezza della situazione, e la Gandossi ha poi precisato che ’’nell’insieme ci sono 4 o 5 telefonate che si sviluppano nell’arco di poco piu’ di 12 ore tra il 17 ed il 18 aprile’’.
A proposito della telefonata con l'assistente Babini, amico di Leonardo Meani, Edda Gandossi ha detto che "A Milano si chiamano grasse risate, altro che sottili tentativi: in 2 minuti e 38 ci sono sei risate’’

Dopo il legale di Leonardo Meani ha preso la parola Leandro Cantamessa, difensore del Milan: "Meani è un personaggio marginale nella società Milan sia giuridicamente che di fatto, nel censimento del club non figura nominativamente e le sue innocenti iniziative sono autonome, personal’ e incontrollabili da parte della società rossonera". Cantamessa nel corso della sua arringa di fronte alla Corte Federale ha poi aggiunto che "La natura delle sue innocenti iniziative è determinata da un lato dai suoi rapporti personali e dall’altro sono autodeterminate, sono esclusivamente roba sua. Sono iniziative autonome e personali e lui è incontrollabile, perchè sono incontrollabili le cose che fa, visto che è inesistente da parte della società la possibilità di organizzare una vigilanza. La posizione funzionale di Meani è zero’’.


Secondo De Luca "dire che non aver mosso obiezioni costituisce un concorso nella violazione dell’articolo 1 è inconciliabile con qualsiasi ipotesi di diritto: non è previsto nessun obbligo di agire in relazione all’articolo 1, che non contempla alcun obbligo di rimprovero o denuncia". De Luca si è poi soffermato sui tempi dell’intervento di Galliani: ’’Dopo la partita Siena-Milan, a caldo, Meani telefona a Mazzei e dice quello che dice, non è importante. Quella telefonata sarebbe la condotta scorretta. Fin qui Adriano Galliani non c’entra assolutamente nulla. In quella telefonata non c’è, non appare sulla scena di questo evento’’. De Luca ha proseguito: ’’Quando arriva il suo intervento di concorso nella violazione dell’articolo 1? Due giorni dopo. Nel frattempo non solo Meani aveva telefonato a Mazzei procurandosi l’incolpazione secondo l’articolo 1, ma era già avvenuta la designazione degli assistenti per la successiva partita, designazione oggetto dello stesso capo di incolpazione’’, ha aggiunto. ’’Quando i fatti accadono Adriano Galliani non c’è. Tutto è accaduto prima. Quando interviene Galliani tutto è finito e i capi di incolpazione sono esauriti. Il dottor Galliani è pacificamente estraneo’’



Questa la conclusione dell'arringa dell'avvocato De Luca: "La sanzione afflittiva a carico del Milan non deve essere costituita dall’esclusione dalle coppe europee ma dalla revoca dello scudetto che la società rossonera merita per il campionato 2005-2006 sulla base delle sanzioni inflitte alla Juventus". De Luca ha chiesto il ’’proscioglimento pieno’’ per Galliani e per la società. Quindi una minore penalizzazione nella classifica dello scorso campionato al fine di rientrare in Champions League:’’Il massimo dell’afflittività è perdere quella posizione, perdere il campionato’’, ha detto De Luca: ’’Basterebbero i 15 punti che separano il secondo classificato dal terzo e guarda caso sono il massimo che è stato mai dato’’.

La sentenza alle 20.30
Il presidente della Corte Federale Piero Sandulli ha fatto sapere che il dispositivo della sentenza di secondo grado verrà letto questa sera, intorno alle 20.30, presso l'hotel Parco dei Principi di Roma.

La proroga della UEFA...
La Uefa ha concesso alla Figc una proroga di 24 ore per presentare la lista delle squadre italiane da iscrivere alle coppe europee, come precisato in una nota della federazione continentale. La Figc, quindi, avrà tempo fino a domani (la scadenza era stata fissata inizialmente per oggi) per presentare la lista dei club che parteciperanno alla prossima Champions League e alla Coppa Uefa 2006/07. Venerdì presso la sede svizzera di Nyon, la Uefa effettuerà i due sorteggi a partire dalle 12. (Fonti www.gazzetta.it e www.acmilan.com)

1 commento

  • milanista

    assolvete il milan

    speriamo ci assolvano non è giusto pagare e soffrire così.colco l'occasione per invitarvi nel nostro forum sul milan vi aspettiamo numerosi
    http://acmilan.forumup.it/
    ciao
    Scritto il: 25/07/2006 13:10:36
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