19 Aprile 2006

Arbitro SARS come San Siro: fa il tutto esaurito

Una nuova notte delle stelle alla Scala del Calcio. Questa volta con l'aggiunta della magia della Champions League. In campo due delle squadre più spettacolari al mondo che si sono incontrate in gare ufficiali, guarda caso, solo nella massima competizione europea. Venticinque trofei internazionali in due, quarantuno reti segnate insieme in questa edizione 2005/2006. Calcio champagne e tanti campioni ad affrontarsi in quella che sulla carta è una semifinale ma a tutti pare una finale. Una sfida tra i due migliori marcatori europei e anche gli ultimi due Palloni d'Oro, Shevchenko e Ronaldinho, ma anche quella tra due grandi allenatori, ex compagni in rossonero, Frankie Rijkaard e Carlo Ancelotti, quest'ultimo alla sua cinquantesima apparizione sulla panchina del Milan in Champions. E poi il confronto tutto brasiliano tra Ronaldinho e Kakà, tutto palleggio e magie il primo, creativo ma anche duttile e più uomo squadra il secondo. Senza dimenticare la prima volta di Sheva con la fascia da capitano in Champions e l'esordio di Alberto Gilardino dal primo minuto in una partita casalinga dell'Europa che conta. Tutto questo il contorno, in un San Siro vestito a festa, gremito come nelle più grandi occasioni, addirittura record di incassi. Il popolo milanista vuole urlare il suo 'presente', ciascun tifoso vuole poter dire ai posteri 'Io c'ero'. Ogni posto a sedere è fornito di fogli di plastica rossi e neri da sventolare, come contro il Lione. E dopo la coreografia 'Tu sei tutta la mia vita', ecco una nuova dichiarazione d'amore: 'Insieme con il diavolo in corpo'. Anche i duemilaseicento sostenitori degli spagnoli, in alto al terzo anello (prima volta in Coppa), fanno sentire il loro supporto alle maglie gialle. Poi la partita, i protagonisti, le azioni, il campo: palo del Gila, colpo di testa di Sheva da un lato, parata di Dida su Eto'o e Giuly dall'altra.



Quindi la chiara occasione di Kakà a inizio ripresa, prima del lampo di Giuly che spezza l'equilibrio. Un legno anche per Ronaldinho, poi palle-gol per Kakà, Ambrosini e capitan Maldini, questi ultimi due entrati a dar man forte alla squadra. Finisce come la gente di San Siro non avrebbe mai voluto, ma il pubblico rossonero continua ad applaudire i suoi campioni quando fanno ritorno negli spogliatoi, a prescindere dal risultato. Un bella dimostrazione della tanto invocata cultura sportiva che sembra mancare in Italia. I tifosi ci credono, lo sanno bene che nulla è perduto, tutto può ancora succedere nonostante il vantaggio blaugrana dell'andata. Quando la musica dell'inno della Champions riprenderà a suonare, il palcoscenico sarà il Camp Nou dove ci saranno ancora 90 minuti da tutti da giocare. Solo al termine si deciderà chi tra Milan e Barça volerà a Parigi.


Ma diciamocela tutta

La Curva rossonera manda un messaggio al Milan: "Insieme...con il diavolo in corpo". Perché solo così puoi divorare i blaugrana e rendere meno inquietante il ritorno al Camp Nou. Non c'è Inzaghi, ma Gilardino ha un'occasione da incorniciare. Davanti a Dida, Ancelotti schiera la difesa più affidabile, con Stam a destra e Serginho a sinistra. Il Barça, senza Messi, Deco, Larsson, schiera il tridente: Giuly, Eto'o e il compassato Ronaldinho. Apparentemente avulso, in realtà in agguato come un falco. Stam lo segue a distanza; Gattuso lo marca alle spalle. Tirano da distanza siderale i catalani, quasi cercassero mirabolanti papere di Dida. Eccesso di zelo e arroganza. Il Milan prova soluzioni; il Barça chiude tutti gli spazi e rallenta il ritmo. L'ideale per un tipo come Gilardino, che al 14' si ritaglia un fazzoletto di terra e infiamma San Siro: palla che va sbattere sul primo palo da posizione angolata e impossibile; il suo pane. Minuto di adrenalina pura, esaltato dal miracolo di Valdez sul colpo di testa in tuffo di Sheva. Due scintille che compattano il Barcellona, abile nel pressing sull'uomo e nel possesso di palla. La risposta arriva da Eto'o con un tiro centrale, ma frutto di un'indecisione di Stam e Nesta, che non calcolano la velocità del camerunese. Ronaldinho? Solo un doppio passo al 30'. Il brasiliano svaria da sinistra a destra; insegue l'attimo giusto. Fa di meglio Giuly, su cui si avventa come una pantera Dida che deve ripetersi al 38'. L'eccessiva tensione incide sullo spettacolo; a un Milan messo bene in campo corrisponde un Barcellona attento in ogni reparto e le squadre si annullano.



Le idee di Ancelotti e Rijkaard sono molto simili: possesso palla a centrocampo (50 e 50 alla fine del primo tempo) e marcature speciali su Kakà e Ronaldinho, i più attesi, ma ancora incollati alla pista di decollo. Edmilson non dà tregua a Kakà, e forse è questa la mossa più azzeccata. Quando il Milan riparte, Pirlo è costretto spesso ad allargare il gioco, rendendo prevedibile la manovra. Un limite del Barça è la fascia destra, dove forse il Milan dovrebbe rischiare di più. Le accelerazioni di Stam sono produttive e quando l'olandese si spinge per il cross i catalani si aprono regalando spazi. Come al 6', quando Seedorf tocca per Kakà che allunga per Gilardino, incredibilmente a vuoto solo davanti a Valdes. Errori che si pagano caro, perché alla sua prima vera giocata, il genio di Ronaldinho illumina la strada a Giuly, che batte Dida con un tiro sontuoso. Gol che spezza le gambe al Milan, confusionario e senza anima a centrocampo. Ronaldinho potrebbe raddoppiare (palla sul palo), dilatando la tensione dei rossoneri che subiscono il gioco di un Barcellona sicuro e beffardo. Ancelotti al 22' ripete la mossa di Milan-Lione: fuori Pirlo, dentro Maldini, con Serginho libero di giocare sulla fascia. Ma al Barcellona, a cui l'idea appare balzana, non cambia le prospettive. Con Belletti al posto di Giuly, Rijkaard si copre di più, mentre con Ambrosini per Gattuso, Ancelotti, chiede maggiore spinta. Anche se è proprio il biondo centrocampista a fallire il diagonale vincente sul tocco di Kakà. Ronaldinho che lascia il campo per Maxi Lopez al 45' è una pugnalata al fianco. Il suo dovere lo ha fatto. Qualcuno del Milan no. Sentenza su cui riflettere.


il Tabellino

MILAN-BARCELLONA 0-1 (0-0)
Marcatori: 11’st Giuly (Bar)

MILAN: Dida; Stam (32’st Cafu), Nesta, Kaladze, Serginho; Gattuso (27’st Ambrosini), Pirlo (22’st Maldini), Seedorf; Kakà; Gilardino, Shevchenko. A disposizione: Kalac, Rui Costa, Vogel, Amoroso.
Allenatore: Ancelotti.

BARCELLONA: Valdes; Oleguer (30’st Motta), Marquez, Puyol, Van Bronckhorst; Van Bommel, Edmilson, Iniesta; Giuly (25’st Belletti), Eto'o, Ronaldinho (43’st Maxi). A disposizione: Jorquera, Sylvinho, Gabri, Ezquerro.
Allenatore: Rijkaard.

ARBITRO: Sars (Fra)
Ammoniti: 34’pt Puyol (Bar), 29’st Oleguer (Bar), 37’st Nesta (Mil)
Recupero: 1’pt; 3'st.




Il video di Milan-Barcellona

Video della semifinale di Champions League


dobbiamo crederci, con umiltà e concentrazione!


Il pubblico delle Grandissime occasioni!

Clicca qua per conoscere i prezzi e le date

10/04/06 Il dato è di 37.297 biglietti venduti per un incasso di
1.338.988,0 euro.

Alla fine l'incasso registrato sarà di oltre 3,2milioni di euro, nuovo record per una partita in casa del Milan!

Da martedì 11 aprile, è giorno di prelazione speciale per gli abbonati che dovranno cambiare posto per la diversa disposizione di alcuni settori dello stadio per le partite di Champions League.

La vendita libera dei biglietti per Milan-Barcellona del prossimo 18 aprile alle 20.45, inizia mercoledì 12 aprile.

13/04/06 Cresce l'entusiasmo dei tifosi per Milan-Barcellona, semifinale di andata di Champions League in programma martedì 18 aprile a San Siro alle ore 20.45. Il dato attuale ammonta a 65.708 biglietti venduti, con un incasso pari a 2.800.243,00 euro.

2 commenti

  • Superivan78

    ancelotti deve andare...

    ...a cagare.
    Continua a insistere con quel cazzo di centrocampo, continua ad insistere su Pirlo e Seedorf che quest'anno non la vedono, Kakà ieri giocava dietro la linea del centrocampo. Vogel non ha sbagliato una partita da quando è a Milano ma piuttosto di prenderlo in considerazione...Ma allora che cazzo l'abbiamo preso a fare? Per fare numero? È la stessa storia dell'anno scorso con Dhorasoo, quando giocava era il migliore in campo, QUANDO GIOCAVA.

    Ma vaffanculo, sono troppo incazzato. L'abbiamo buttata nel cesso noi quasta partita.
    Scritto il: 19/04/2006 12:50:59
Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto